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I bambini sono attratti dagli animali quasi in modo misterioso,
e il cane fra tutti gli animali pare essere quello più
consapevole di quanta gioia sia per noi adulti il suo piccolo
padrone, il suo piccolo amico. Il rappporto fra i due però
va aiutato, e ciò non per favorire il bambino rispetto
al cane, o viceversa, ma soltanto perché dal rapporto
emergano i valori più profondi. Da un'amicizia ben
instaurata tra cane e bambino, l'adulto non deve temere niente
e al contrario può aspettarsi che il bambino cresca
coltivando in sé un sentimento di rispetto verso un
essere vivente diverso. Dunque il compito dell'adulto è
di stabilire delle regole, in altre parole ha il compito di
educare il bambino e il cane alla convivenza reciproca.
COSA
DEVE E NON DEVE FARE IL BAMBINO
Non
deve lasciarsi leccare. Non deve considerare il cane come
un giocattolo. Non deve imboccarlo con cibi zuccherini. Non
deve condividere con il cane il proprio cibo. Non deve distoglierlo
dal pasto nella ciotola. Deve imparare a compiere verso il
cane piccoli gesti di cura e attenzione Deve distinguere fra
il proprio cane e gli altri cani, quindi non avvicinare e
carezzare qualsiasi cane.
COSA
DEVE E NON DEVE FARE IL CANE
Non
deve sottrarre cibo al bambino. Non deve considerare il bambino
come un cucciolo di cane. Deve sviluppare un costante atteggiamento
di attenzione. Non deve sentirsi geloso del bambino. Non deve
leccarlo. Non deve salire sul letto del bambino.
IL
BUON SENSO DELL'ADULTO
L'adulto
non dimentichi il problema dei parassiti. Se il cane si muove
in un giardino, o se viene condotto tre volte al giorno in
luoghi dove passano altri cani, sarà inevitabile per
l'animale il rischio di ospitare parassiti. Dunque ad un cane
che vive a contatto con i bambini devono essere moltiplicate
le cure igieniche. Ma non basta, non si dimentichi infatti
la nocività per noi uomini di certi prodotti chimici
antiparassitari. L'adulto si accerti con attenzione delllo
stato di salute del cane, ciò per due motivi: evitare
per tempo il possibile sviluppo di malattie contagiose in
direzione cane-bambino, evitare anomalie comportamentali del
cane dovute a stati di sofferenza. L'adulto scelga il cane
più adatto se in casa è già presente
il bambino. Evitare razze aggressive, ed evitare di sviluppare
l'aggressività del cane credendo che questa servirà
da protezione verso il bambino. E' bene insegnare al bambino
che non tutti i cani sono uguali, e per esempio è bene
mostrare come si accarezzano gli altri cani: lentamente si
allunga la mano e la si tiene ferma permettendo al cane di
annusarla, con questo gesto l'animale capisce le buone intenzioni
e dunque assai raramente non permetterà una carezza
e ancora meno raramente morderà la mano tesa. Mentre
al contrario anche il cane più timido può reagire
malamente se un bambino si precipita su di lui pure se con
le più affettuose delle intenzioni.
IL
BUON SENSO DEL CANE
Esiste
anche questo tipo di buon senso. Certamente in alcuni casi
possono insorgere problemi quando un bambino nasce in una
casa dove un cane già da tempo vive con l'abitudine
di essere considerato l'oggetto delle tenerezze. Guai seri
insorgono con un cane particolarmente geloso e se il padrone
non lo aiuta a comprendere la situazione, ad ogni modo non
è il caso di sbarazzarsi del cane come purtroppo preferiscono
fare alcune famiglie. E' sufficiente non diminuire le attenzioni
che prima della nascita del bambino di solito erano rivolte
al cane, è sufficiente controllare il comportamento
del cane quando è solo con il bambino senza però
scacciarlo se gli si avvicina. Queste sono due semplici regole
che se rispettate permettono l'instaurarsi di un rapporto
affettivo del cane verso il bambino, l'animale sa riconoscere
perfettamente lo stadio infantile umano, sia dall'aspetto,
sia dal comportamento e sia dall'odore, inoltre sa capire
anche che il nuovo arrivato è la vostra prole, voi
dovete soltanto aspettare lo sviluppo del legame affettivo
dal cane al bambino. In seguito non sarà raro che il
cane inquadri il bambino come un essere da proteggere e rispettare
in quanto voi, il suo gruppo sociale, ci tenete in modo particolare.
UNA
STORIA
Giustamente
molti genitori vorrebbero un cane molto simile ad un angelo
custode del bambino, quattro occhi che vigilano sono sempre
meglio di due, inoltre non è neppure molto difficile
ottenere dal cane questo impegno. In genere i cani pastori
hanno una predisposizione alla protezione degli esseri a loro
cari. Il terranova pur non essendo un pastore è il
cane a cui potreste affidare i figli mentre siete naufraghi
nel mezzo di una tempesta, o isolati in una bufera di neve
o attorniati da una banda di teppisti... il terranova non
molla, i vostri figli prima di tutto. Ad ogni modo i cani
sono animali sorprendenti, le loro doti mentali spesso ci
appaiono imprevedibile. Per esempio noi della redazione abbiamo
conosciuto un piccolo cane non di razza, all'incirca dal peso
di una decina di chili, mantello bianco e marrone e muso a
punta. Era il vanto della sua famiglia, e tanta gloria se
l'era conquistata senza alcuna azione eroica ma solo con un
evidente senso di protezione rivolto verso il bambino di casa.
Questo cane aveva una mania, si opponeva con fervore a che
il bambino uscisse sul balcone, vi si opponeva abbaiando e
ponendosi tra la soglia e il ragazzino. Il divieto non valeva
per gli altri componenti della famiglia e per se stesso. Ecco
la spiegazione di un così bizzarro comportamento: un
giorno il bambino, aveva tre anni, era sul balcone insieme
al cane quando si staccò un pezzo d'intonaco dal balcone
sopra il loro cadendo vicino ai due. Il bambino non dette
gran peso all'accaduto, ma il cane da quel giorno decise quella
sua misura precauzionale rivolta solo verso il bambino, sembrava
pensare che gli adulti potessero scegliere di rischiare.
GLI
ANIMALI DEL BAMBINO
In
fondo la maggiore mansione educatica di un cane verso il bambino
sono la conoscenza e il rispetto per una forma di vita diversa.
Per conoscere cosa immagina il bambino del mondo animale è
sufficiente porgli delle semplici domande. Si chiede quale
animale vorrebbe essere e perché, si chiede quale animale
vorrebbe non essere e perché, si chiede il nome di
tre animali preferiti rispetto agli altri, infine si chiede
quali sono i tre animali che non ama. Le risposte a queste
domande riflettono la visione del bambino, quale sia cioè
l'immagine soggettiva elaborata dal bambino, immagine che
può risultare del tutto indipendente dalla realtà
fisica degli animali. Se in casa è presente un cane
l'immagine soggettiva sarà senz'altro più ancorata
ad una realtà concreta di cosa è la fisicità
degli animali, la fisicità del mondo al di fuori del
bambino.
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